Il proprietario di un veicolo ha l’obbligo di conoscere sempre l’identità del conducente al quale affida il veicolo stesso e, di conseguenza, a comunicare tale identità all’autorità amministrativa che gliene faccia legittima richiesta, al fine di contestare un’infrazione amministrativa. Orbene, stante il suddetto principio di autonomia delle due sanzioni non si giustifica la concentrazione della competenza esclusiva del giudice del luogo della commessa violazione del verbale presupposto e di quella ex art. ho spedito i dati relativi al conducente per posta prioritaria,la polizia municipale sostiene di non averla ricevuta ?? Se infatti il proprietario del veicolo indica come effettivo conducente un determinato soggetto a questo autista verrà notificato un nuovo verbale con tanto di spese postali. Si osserva, inoltre, che il privato cittadino non può essere titolare del potere inquisitorio e investigativo ( prerogativa dello Stato), né può rischiare una querela per falsa dichiarazione, o violare il diritto della legge sulla privacy, soprattutto quando determinate notizie le deve fornire dopo qualche centinaio di giorni dall’evento, non essendo stato presente alla commissione della violazione principale, come spesso può accadere ( ved. 7 del d.leg.vo n. 150 /2011. Egli non può sottrarsi legittimamente a tale obbligo di collaborazione in base al semplice rilievo di essere proprietario di numerosi automezzi o di avere un elevato numero di dipendenti che ne fanno uso. Sul punto si registra parecchia incertezza da parte della giurisprudenza. [1] G.d.P. Decurtazione dei punti dalla patente in caso di infrazione del codice della strada e successiva multa recapitata a casa del proprietario dell’auto: cosa fare per evitare la seconda multa? strada, all’organo di polizia procedente, i dati del conducente del veicolo al momento della commessa violazione -Termine relativo -Sospensione in attesa della definizione del procedimento di opposizione al verbale di tale infrazione – Esclusione -Annullamento del verbale della infrazione presupposta -Irrilevanza -Fondamento. II n. 11811/2010). Nel caso in cui la violazione è commessa per errore sul fatto, l’agente non è responsabile quando l’errore non è determinato da sua colpa.”. Secondo infatti la Cassazione, l’adempimento dell’obbligo di comunicazione dei dati da parte del proprietario dell’autoveicolo in relazione al quale è stato elevato il verbale di accertamento di infrazione non può ritenersi soddisfatto dalla mera dichiarazione di non essere in grado di indicare i dati del conducente. prevista dall’art. La comunicazione dei dati del conducente deve essere effettuata dal proprietario del veicolo in caso violazioni non contestate immediatamente, per consentire l’applicazione della decurtazione dei punti … Si sconsiglia di agire in tale modo: spesso infatti le fotografie scattate dagli apparecchi di controllo elettronico del traffico (autovelox, tutor, photored, ecc.) Violazione che, evidentemente, si identifica, temporalmente, con la data di scadenza entro cui tale comunicazione doveva pervenire oppure con la data in cui perviene la comunicazione, ma essa non fornisce, senza giustificato motivo, i dati del conducente. 180, comma 8, del CdS,” che aveva indicato anche la competenza territoriale alternativa del giudice di Pace del luogo di residenza del ricorrente. Il termine ultimo entro cui comunicare alla polizia (o alla diversa autorità che ha notificato la multa) i dati dell’effettivo conducente è di 60 giorni. Taranto, dott. Questo è un errore in cui incappano molti automobilisti: il fatto di pagare la contravvenzione non costituisce – come invece molti ritengono – una tacita conferma dell’essere stati alla guida dell’auto; pertanto non esime dall’obbligo di effettuare comunque la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente. Email (obbligatoria se vuoi ricevere le notifiche), Notificami quando viene aggiunto un nuovo commento. L’opposizione avverso il verbale di contestazione di infrazione al codice della strada, quando l’illecito sia di tipo omissivo, va proposta dinanzi al giudice del luogo in cui si sarebbe dovuta tenere la condotta che invece è mancata, per cui, in caso di contestazione della violazione da parte del proprietario del veicolo dell’obbligo di fornire i dati del conducente … di dimenticare di effettuare la comunicazione dei dati del … Corte di cassazione, sezione VI- 2, sentenza 8 ottobre 2014 n. 21272. Violazione al CdS: la comunicazione tardiva esonera il proprietario dal fornire i dati del conducente 4 Gennaio 2019 5 Gennaio 2019 Avv. Nel caso, il verbale ex art. Lo ha chiarito il Ministero dell’interno con la circolare n. 300/A/3480/19/109/16 del 16 aprile 2019. Non convincente è altresì quanto affermato successivamente dalla stessa suprema Corte di Cassazione nella sentenza del 23 febbraio 2011 in cui ha sostenuto che “ l’infrazione si consuma nel luogo ove avrebbe dovuto pervenire la comunicazione che è stata omessa, cioè a dire nel luogo in cui ha sede l’organo di polizia procedente (Corte di Cassazione Civile sez. Secondo la giurisprudenza della Cassazione, il comportamento di chi comunica i dati della patente di un altro soggetto, il quale non era, tuttavia, l’effettivo conducente, commette il reato di falso. Entro 60 giorni, e quindi entro il 01.03.12017, il conducente deve inviare la comunicazione con i dati del conducente. 126 bis, c. 2, del C.d.S. Secondo infatti la Cassazione, in relazione all’omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo, ove la contestazione della violazione principale sia avvenuta tardivamente (per superamento del termine di 90 giorni), va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, di comunicare gli estremi del conducente del veicolo al momento del rilevamento dell’infrazione; con la conseguenza che risulta illegittima la pretesa sanzionatoria connessa alla mancata comunicazione contestata, successivamente alla prima, con apposito verbale di accertamento. Ma poiché la violazione non ti è stata contestata nell’immediato, la polizia ti chiede di comunicare, nei 60 giorni successivi, i dati dell’effettivo conducente … ho avuto una contravvenzione di sosta su disabili, che ho pagato anche se avevo il tagliando all’interno dell’auto , caduto..non importa ho pagato lo stesso ma poi mi e’arrivato la notifica della richiesta del conducente per decurtare i punti. Spesso vi sarà capitato di ricevere a domicilio il verbale di contestazione per omessa comunicazione dei dati personali del conducente alla guida del veicolo il giorno in cui è stata commessa l’infrazione. Orbene La P.M. di R.C. civ., Sez. DB…VS, a seguito del verbale n. 15150000532, relativo all’accertamento in data 12.01.2015, non aveva provveduto a fornire i dati del conducente nella raccomandata ricevuta dal Comando P.M. 180/8 era stato emesso 6 mesi dopo la scadenza (ricorso Min.Dif.-verbale CC). Secondo un recente orientamento, l’opposizione al giudice di pace sospende l’obbligo di comunicare i dati dell’effettivo conducente sino a quando la causa non è definita e il giudice non decide la sorta della multa. 126 bis è pervenuto alla ricorrente il 06.08.2015 e quindi oltre il termine previsto dall’art. Gli Ermellini hanno, in proposito precisato che, mentre resta in ogni caso sanzionabile la condotta di chi semplicemente non ottemperi alla richiesta di comunicazione dei dati personali e della patente del conducente… Si rigetta la domanda di condanna alle spese avanzata dal ricorrente, compensando integralmente le stesse in quanto sulla questione decisa vi è rilevante contrasto applicativo. Una recente sentenza della Cassazione ha preso una posizione netta, convalidando anche precedente sentenza, sulla mancata comunicazione dei dati del conducente e della sua patente da parte del … Violazione codice della strada: l’obbligo di comunicazione dei dati del conducente. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. È quanto chiarisce … avrebbe dovuto rigettare la suddetta comunicazione ricevuta, contestandola immediatamente, ritenendola non sufficiente per il previsto adempimento e quindi notificare entro il termine di 90 giorni dal ricevimento il verbale di violazione di cui all’art. Per evitare errori, è sufficiente leggere con molta attenzione la multa: quando infatti la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente è obbligatoria, è lo stesso verbale a menzionarlo. Quindi per sintetizzare la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente deve essere notificata entro il termine di 150 giorni, dalla notifica del verbale per il quale era necessario comunicare i dati… La raccomandata indica la multa da pagare e i punti che verranno sottratti dalla patente. Corte di cassazione, sezione II, ordinanza 20 maggio 2011 n. 11185. Facciamo un esempio per comprendere meglio. A quest’ultimo vengono assegnati alcuni importanti termini che iniziano a decorrere tutti dal ricevimento del verbale (se non ritirato e quindi depositato, dal postino, presso la Casa Comunale, il termine inizia a decorrere dopo 10 giorni dalla notifica del secondo avviso contenente la comunicazione di tale adempimento): – 30 giorni per fare opposizione al giudice di pace: se scade tale termine, il verbale, anche se nullo, diventa definitivo e la multa non può più essere contestata neanche quando arriva la cartella di pagamento di Equitalia; – 60 giorni per pagare (diversamente non si può più ottenere il pagamento in misura ridotta). VI 19/11/2012 n. 20287). Il che potrebbe costringere il conducente a difese ben più complicate e costose. Secondo una circolare del Ministero dell'interno del 29 aprile 2011 (qui sotto allegata e per la quale si ringrazia il Consulente Tecnico Investigativo Giorgio Marcon), se viene presentato ricorso contro il verbale, tale circostanza giustifica l'omissione dei dati del conducente e non fa scattare l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 126-bis del codice della strada. Affari interni e territoriali in data 14/2/2007 prot.M/2413/28- avente per oggetto “Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada. Inoltre si precisa che la proposizione dell'impugnazione del verbale davanti al Giudice di Pace competente, così come il pagamento spontaneo della multa, obbliga in ogni caso il proprietario del mezzo a comunicare i dati del conducente. | © Riproduzione riservata 126 bis - opposizione avverso illecito presupposto non sospende l'obbligo L’omessa comunicazione dei dati integra un illecito amministrativo proprio, che è … Di conseguenza, prosegue il parere dell’Avvocatura, il Prefetto ed il Giudice di Pace territorialmente competenti a conoscere i ricorsi proposti avverso i verbali di contestazione per la violazione dell’art. Questa facoltà della ricorrente era stata ribadita inizialmente dalla Circolare del Ministero dell’Interno – Dip. Omessa comunicazione dati conducente - art. Stampa 1/2016. Qui interviene la sentenza in commento: detta successiva multa, per omessa o incompleta comunicazione dei dati del conducente, deve intervenire entro massimo 90 giorni dalla violazione. L’orientamento tradizionale, invece, era di segno opposto, ritenendo che anche la presentazione dell’impugnazione della multa non escludesse l’obbligo di comunicare i dati del conducente entro i 60 giorni: con la conseguenza che, in caso di vittoria del ricorso, le autorità avrebbero dovuto “riaccreditare” i punti dalla patente prima decurtati. 126 bis C.d.S. Circolazione stradale -Sanzioni -In genere – Obbligo di comunicare, ai sensi dell’articolo 126 bis cod. Per la cassazione, la data di commissione sarebbe relativa alla sola prescrizione ex L. 689. originaria ed al quale è attribuita la competenza ad accertare e contestare anche la violazione dello stesso art. 7 del D.lgs n. 150/2011. 126 bis del CDS, avendo effetto istantaneo nel periodo intercorrente tra il momento del ricevimento della richiesta delle generalità da parte dell’Organo accertatore e la scadenza dei 60 giorni previsti dall’art. La comunicazione dei dati del conducente, pertanto, non può riportare attestazioni false. Una multa viene notificata il 1.01.2016. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. 126 bis c. 2 C.d.S.) L'omessa comunicazione dei dati del conducente ex art. Questa multa non e’ valida solo per autoveicolo in movimento? mi è pervenuta una multa con autovelox, pagata regolarmente ,nn ho comunicato il conducente effettivo.La vettura è intestata ad una socetà vengono cmq tolti i punti all amministratore , la seconda sanzione arriva cmq.??? | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attivitÃ, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti. Vi scrivo per sapere se, … In verità, quello che apparentemente potrebbe sembrare un invito è un vero e proprio obbligo, la cui violazione può comportare una seconda multa da 282 a 1.142 euro. In conclusione: si deve effettuare la comunicazione dei dati del conducente in caso di ricorso? Qui la sentenza: Corte di Cassazione - sez. La legge prevede che le multe debbano essere comunicate al conducente entro 90 giorni dal giorno in cui si è verificata la condotta illecita (salvo i casi in cui l’identificazione del trasgressore comporti maggiori difficoltà). 126 bis. Per attivare questa particolare procedura il Viminale ha quindi messo a disposizione degli organi di polizia stradale un modello ad hoc di comunicazione dei dati del trasgressore con evidenziate le nuoveÂ, Sentenze sull’obbligo di comunicazione dei dati del conducente di un veicolo. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Da quanto sopra non si può non confermare anche la competenza alternativa di questo GDP a trattare il presente ricorso. Dall’altro lato ben potrebbe essere che il proprietario del veicolo riceva a casa una multa per la quale non è prevista la sottrazione dei punti; neanche in questo caso egli dovrà fornire la comunicazione alla polizia. La legge permette di evitare la comunicazione dei dati del conducente solo in caso di un giustificato e documentato motivo. Ecco quindi una serie di chiarimenti per cercare di capire gli aspetti principali di tale obbligo. Se la multa viene recapitata oltre detto termine è nullo anche l’invito a comunicare i dati dell’effettivo conducente; pertanto il proprietario dell’auto non è tenuto a rispondere. F.D., Francesca T.                                                                                                                 resistente. Ma se si presenta ad un comando di polizia autonomamente un soggetto terzo che dichiara di essere l’effettivo trasgressore possono sorgere delle complessità. Al riguardo, l’obbligo di comunicazione dei dati identificativi il conducente … Nell’ipotesi di mancata contestazione immediata dell’infrazione al codice della strada, da cui deriva ad esempio anche la sanzione accessoria della perdita di punti, la legge impone al proprietario di comunicare i dati del conducente … riescono a rilevare anche il volto del conducente per cui diventa facile, per le autorità, scoprire eventuali bugie. 126 bis andrebbe a sancire il difetto di memoria di una persona fisica, illecito inesistente nel sistema giuridico italiano, in quanto una interpretazione del genere sarebbe da considerarsi semplicemente aberrante e incostituzionale. Comunicazione dati conducente: quando va fatta Contrariamente a quanto spesso si crede, la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente va fatta sempre quando la multa non viene contestata immediatamente, ossia al momento dell’infrazione. Sentenza di questo GDP – Altalex” n. 2068 del 12.03.2008). In particolare, per la soluzione del problema, sorto a seguito dei potenziali disservizi lamentati dagli Enti accertatori, ( che però a differenza dei singoli cittadini, possono avvalersi di una rete organizzata di Uffici periferici o collaterali di Enti territoriali), il Ministero dell’Interno aveva richiesto il parere dell’Avvocatura dello Stato che ha espresso la propria posizione chiarificatrice evidenziando che ” il luogo di commissione della violazione di cui all’art. Stampa 1/2016. 201 CDS, per cui la sanzione è diventata inesigibile. di Redazione 23 aprile 2018. In via principale, la ricorrente esibiva la comunicazione ricevuta in data 20.04.2015 dalla Polizia Municipale, nella quale si dichiarava di non poter ricordare chi alla data suddetta fosse alla guida dell’autovettura de qua, atteso che a distanza di circa tre mesi dalla data della presunta violazione di eccesso di velocità non si poteva ricordare chi fosse alla guida dell’autoveicolo sopra richiamato, aggiungendo a ciò diversi altri motivi di annullamento, come il ritardo della notifica ex art.