Omessa comunicazione dati del conducente » Ricorso rigettato dal Prefetto nonostante evidente buona fede - Mi conviene ricorrere al Giudice di pace? L'omessa comunicazione di tali dati comporterà l'applicazione a carico del/la proprietario/a della già citata sanzione di cui all'art. Il caso sottoposto all’attenzione della Corte trae origine dal ricorso per Cassazione promosso dal Ministero dell’Interno a seguito della conferma da parte del Tribunale di Genova della decisione resa dal Giudice di Pace territoriale in cui si è negato che la società proprietaria di una autovettura, cui era stato contestato un eccesso di velocità, fosse incorsa nella violazione di cui all’art. n. 300/A/3480/19/109/16 del 16 aprile 2019) OGGETTO: Applicazione dell'art. Con riferimento alla qualificazione di tali due attributi, la giustificabilità e la documentabilità, la Cassazione ha ritenuto che l’aggettivo “documentato” sia da intendersi, per esigenze di nomofilachia, nel senso estensivo di provato ed ha ritenuto, pertanto, che la documentazione del motivo sia un accertamento di fatto riservato al giudice del merito, sindacabile solo entro i limiti di cui all’art. L'omessa comunicazione dei dati del conducente ex art. in Giuricivile, 2019, 2 (ISSN 2532-201X), nota a Cass. Comunicazione dati conducente: termine perentorio per notifica sanzione art. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Diversa condotta per chi omette di rispondere e chi risponde di non ricordare Motivo, questo, giudicato infondato dalla Seconda sezione civile di Cassazione, la quale, con ordinanza n. 9555 del 18 aprile 2018, ha sottolineato come, correttamente, il tribunale, esercitando il proprio potere discrezionale di apprezzamento in fatto , aveva ritenuto di escludere la responsabilità della opponente. L’organo territorialmente competente a conoscere dell’opposizione a sanzione amministrativa ex. Opposizione a sanzione per mancata comunicazione dati conducente: la competenza. strada, la competenza a conoscere della relativa opposizione appartiene al giudice di pace del luogo dove ha sede l’organo accertatore al quale quei dati avrebbero dovuto essere inviati” (ex plurimis, Corte di Cassazione, n. 6651 del 2017; Corte di Cassazione, n. 2910 del 2012; più di recente, Corte di Cassazione, n. 29222 del 2018; Corte di Cassazione, n. 29221 del 2018). La Cassazione risolve la questione di competenza in favore del Giudice di Pace del luogo ove è stata rilevata l'infrazione. n. 237 del 2018, in motiv.). avrebbe dovuto pervenire al Centro Nazionale Accertamento Infrazioni, che ha sede in Roma, il predetto Centro non costituisce, ai fini in esame, l’autorità procedente all’irrogazione della sanzione, “non avendo tale organo … altra funzione se non quella di provvedere alla stesura e alla notifica dei verbali di accertamento delle infrazioni rilevate dagli uffici della Polizia stradale e di gestire il relativo iter amministrativo e il contenzioso, rimanendo invece la titolarità del potere di accertamento in capo agli uffici di Polizia stradale locale e, conseguentemente, la titolarità dell’azione in capo al prefetto territorialmente competente. 126 bis co. 2 D.Lgs. Un paio di settimane fa, in data 08/03/17, mi è stata notificata nuova multa per non aver comunicato i dati conducente (la comunicazione tardiva valeva come mancata comunicazione). 126 bis, comma 2, C.d.S. ... quale giudice del luogo in cui ha sede l’organo di polizia procedente presso il quale sarebbe dovuta pervenire la comunicazione omessa. n. 30939 del 29.11.2018. 45 c.p.c., ritenendo che la competenza appartenga al giudice di pace di Roma, quale giudice del luogo in cui ha sede l’organo di polizia procedente presso il quale sarebbe dovuta pervenire la comunicazione omessa. 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In caso di omessa comunicazione entro i tempi prestabiliti l'intestatario del libretto di circolazione si vedrà elevare una sanzione amministrativa che può variare dai 284 ai 1.133 euro. n.212/2015, Fonte costitutiva delle servitù: possono essere volontarie o coattive (o legali), Condanna alle spese processuali e principio della soccombenza: il sindacato della Corte di cassazione, Anagrafe nazionale studenti: ok dal Garante a consultazione da parte dell’Università, Violazione al Codice della strada: superamento del limite anche se minimo (0,1) legittima la sanzione. prevedeva che, in caso di omessa comunicazione dei dati del conducente, questi fossero in automatico tolti al proprietario. Min. Di conseguenza, “il locus commissi delicti dell’illecito omissivo di cui all’art. Il tenore di tale comunicazione ha indotto il Tribunale a ritenere che la proprietà avesse mantenuto una condotta collaborativa “idonea a scriminare l’omessa comunicazione” e ha, dunque, permesso che la società andasse esente da responsabilità. Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all’organo di polizia che procede. [1]  Art. [2] Art. (Circ. 13748/2007, 12482/2009, 21957/2014 e 2555/2018) ed ha evidenziato che in caso di illecito amministrativo previsto dall’art. Se tale termine non viene rispettato è possibile procedere al ricorso per annullamento della multa. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. INDICE. Per quanto concerne, invece, la giustificabilità del motivo addotto dal proprietario, la Corte ha ritenuto che, seppur sia vero che la ricostruzione del fatto storico sia appannaggio del giudice di merito, è altrettanto vero che il medesimo giudice, una volta ricostruita la sequenza fattuale, deve operare un giudizio di diritto sindacabile in sede di legittimità allorché esprima un apprezzamento di valore ed attribuisca ovvero neghi al fatto storico l’idoneità a giustificare una dichiarazione negativa. 337, comma 2, cpc, Anche l’investimento del pedone “in prossimità” delle strisce pedonali determina condanna per omicidio colposo, Custode della strada responsabile per la caduta della moto a causa di un avvallamento e di una buca non visibili, Giudizio di opposizione allo stato passivo: rilevabile d’ufficio dal giudice la mancanza di data certa nelle scritture prodotte dal creditore, Giudizi in materia di protezione internazionale: il giudice deve fissare l’audizione del richiedente in presenza di istanza, Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, con l’ordinanza del 23 novembre 2019, n. 30890, Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, ordinanza del 23 novembre 2019, n. 30890, Legittimo il pignoramento del credito vantato a titolo di equa riparazione, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati, Assistenza e Consulenza per le Aste Immobiliari, Avvocati: agire in giudizio contro un collega senza dargli comunicazione scritta è illecito disciplinare, L’apertura di porte e finestre sul prospetto dell’edificio richiedono il permesso a costruire, Porto d’armi: illegittimo il rigetto motivato con i “precedenti” non connessi all’uso delle armi, Albo avvocati ed esercizio effettivo e prevalente della professione: proposta di legge per la soppressione, Se il reato edilizio è prescritto, per Cassazione né confisca, né demolizione, https://www.youtube.com/watch?v=qECQuuLmTf8, Lo scudo di Achille: il “processo” nella città in pace, Diritto + letteratura: Francesco Caringella e il giudice uomo davanti ad un altro uomo. Come abbiamo visto la sanzione per la mancata comunicazione dei dati viene emessa se lo comunicazione è omessa, effettuata in ritardo oppure se il conducente decide volontariamente di non comunicare i dati. La predetta pronuncia della Corte Costituzionale, si sottolinea, è stata recepita anche dal legislatore nel 2006, allorché, con l’art. Leggi anche Come non perdere i punti della patente dopo la multa. Se l'infrazione è avvenuta il 31/12/2019, il comando aveva 90 giorni per notificargliela. Il Giudice di pace di Roma ha declinato la sua competenza, ritenendo territorialmente competente il giudice di pace di Nocera Inferiore, quale giudice del luogo in cui è stata rilevata l’infrazione di cui al verbale presupposto. Punti patente e omessa comunicazione conducente: ... (8.02.2019) nonché l'utilizzo ... Sul giustificato motivo in caso omessa comunicazione si è pronunciata in diverse occasioni la giurisprudenza. Quando contestare la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente. 30 Novembre 2019 2 Dicembre 2019 Avv. Pur a fronte di un verbale di contestazione dal quale risulta che la comunicazione prescritta dall’art. org, GiuriCivile.it – Rassegna di Diritto e Giurisprudenza Civile, Omessa comunicazione identità del conducente al momento dell’infrazione: questione alla Cassazione, Privacy Policy: Informativa Privacy completa GDPR Compliant (Giuricivile.it), Rifiuto di fornire generalità ex art 126 bis CdS: le precisazioni della Cassazione, Alcol test: Cassazione sulla validità dei verbali per violazione art. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Secondo la Corte Costituzionale è legittimo rimanere anonimi, evitando la sottrazione dei punti a condizione di essere disposti a pagare la sanzione di 286 euro prevista dal codice della strada [1] per omessa comunicazione del conducente quando si riceve un verbale d’infrazione. 126 bis, co. 2 cod. Dall’invito della PA come sostengono alcuni giudici della Corte di Cassazione, o dalla definizione della contestazione per esaurimento dei mezzi di gravame o dalla scadenza dei termini per ricorrere come invece sostiene la maggior parte della giurisprudenza di merito sostenendo l’interpretazione della Corte Costituzionale? Hai inserito un indirizzo email non valido, Per favore, inserisci qui il tuo indirizzo email, © Giuricivile.it (ISSN 2532-201X) - Avv. Nel mese di febbraio 2018, mi è stata notificata una multa per eccesso di velocità che ho pagato entro i 5 giorni per usufruire dello sconto del 30% e risparmiare circa 50 euro. Ecco il link a: Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, ordinanza del 23 novembre 2019, n. 30890. Al cittadino era stato notificato da parte della I.C.A. Diritto + Letteratura: D. De Silva, “I valori che contano” e «I titoli di coda della vita in comune». Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 286 a euro 1.142. strada, come modificato dall’art. La multa per omessa comunicazione dei dati del conducente dee essere messa nel termine di 150 giorni dalla notifica del primo verbale ( 60+90). (8) La comunicazione al Dipartimento per i trasporti terrestri avviene per via telematica”. Interno - Circ. La mancata/omessa comunicazione dei dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del presente comporta un ulteriore sanzione a carico dell’intestatario del veicolo ai sensi del Codice della Strada Art.126bis comma 2- Omessa comunicazione dei dati del conducente- da € 292,00 a € 1168,00. Ricorso multa – mancata comunicazione dati conducente – termine notifica multa. Inoltre,  la Seconda Sezione della Corte riferisce di una precedente ordinanza (la n. 9555/2018) in cui, uniformandosi alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 165/2008, ha ritenuto necessario operare una netta distinzione tra la condotta del proprietario di un autoveicolo che omette del tutto di comunicare i dati personali e della patente del conducente al momento della violazione e la condotta di colui che non omette totalmente di ottemperare a tale invito, ma fornisce una dichiarazione di contenuto negativo adducendo giustificazioni “la cui idoneità ad escludere la presunzione di responsabilità a carico del dichiarante deve essere valutata dal giudice di merito”. qualora l’effettivo responsabile non intenda sottoscriverla. Il Giudice di pace di Nocera Inferiore, innanzi al quale la causa è stata riassunta, ha richiesto, d’ufficio, il regolamento di competenza ai sensi dell’art. Nell’affrontare il caso sottopostole, la Corte di Cassazione ha ricordato le posizioni assunte in precedenti pronunce (tra le altre, i Giudici menzionano le sentenze nn. Bullismo: fenomeno in aumento. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell’organo di polizia dell’avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell’esito dei ricorsi medesimi. strada, ed ha limitato la punibilità dell’omessa comunicazione dei dati personali e della patente di guida del conducente alla sola ipotesi in cui la stessa non sia supportata da giustificato e documentato motivo. Nel tempo libero sono un runner dilettante e leggo con piacere noir e gialli italiani o romanzi di grandi autori moderni. di quell’Ufficio udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 13/6/2019 dal ... quale giudice del luogo in cui ha sede l’organo di polizia procedente presso il quale sarebbe dovuta pervenire la comunicazione omessa… La clausola generale del “giustificato motivo” va quindi riempita di concretezza “non potendosi ritenere, per contro, giustificato il proprietario che dichiari di ignorare chi sia il conducente del veicolo senza aver dimostrato quali misure egli abbia adottato per conservare la memoria di chi abbia detenuto il veicolo”. Ogni giorno le sentenze più importanti su GiuriCivile.it, portale giuridico accessibile gratuitamente. Omessa comunicazione dei dati del conducente: competenza territoriale del giudice in caso di opposizione al verbale. II, Sent. Dopo aver pagato la suddetta multa ho comunicato i dati della mia patente, ma due giorni dopo la scadenza dei 60 gg entro i quali avrei dovuto farlo (comunicazione fatta, infatti, il 30/08/17). Un meccanismo su cui è stata chiamata a pronunciarsi di recente la Corte Costituzionale, ordinanza n. 12/2017 a seguito della questione di legittimità sollevata dal Giudice di pace di Grosseto. I dati Istat, Banca e revocatoria fondo patrimoniale: legittimazione passiva anche del coniuge non debitore, Modifiche al Codice di procedura penale: in GU il D.Lgsv. Ho fornito consulenza, in maniera residuale, in materie giuslavoristiche, amministrative e tributarie. In ragione di quanto precisato, nel caso che ha occupato i giudici della seconda sezione, la censura mossa dal Ministero dell’Interno si è palesata fondata poiché il Tribunale non ha assunto tra gli standard conformi ai valori dell’ordinamento ed esistenti nella realtà sociale il dovere del proprietario del veicolo di conoscere l’identità dei soggetti ai quali venga affidata la relativa conduzione. strada. ord. 16/04/2019 n. 3480 - Applicazione dell'art. Srl il “Fermo amministrativo di Beni Mobili Registrati – Comunicazione di Avvio della Procedura” sul suo mezzo, per conto dell’ente impositore Comune, sulla base di un asserito debito portato dal verbale al C.d.S. 126-bis cod. 126-bis, comma 2, Codice della Strada. 126-bis cod. 126 bis co. 2, Codice della Strada[1], ossia l’omessa comunicazione dell’identità del conducente dell’autovettura al momento della commissione dell’infrazione alla Polizia Stradale. Il proprietario del veicolo che ometta, senza giustificato e documentato motivo, di fornire i dati del conducente è soggetto alla sanzione amministrativa del … A tal proposito, la Corte ha indicato due circostanze in cui sussiste un giustificato motivo: in ipotesi di cessazione della detenzione del veicolo da parte del proprietario ed in presenza di situazioni imprevedibili ed incoercibili che impediscono al proprietario di un veicolo di sapere chi lo abbia guidato in un determinato momento nonostante che egli abbia (e dimostri di aver) adottato ogni misura idonea a garantire la concreta osservanza del dovere di conoscere e di ricordare nel tempo l’identità di chi adoperi alla guida del veicolo. Notifica del verbale di contestazione al soggetto dichiaratosi conducente che ha sottoscritto il modulo di comunicazione dati. E da quando decorre il termine per comunicare chi era alla guida? Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi dell’Insubria (Varese) con tesi su "Il sistema di prevenzione ante delictum italiano tra passato e futuro". Quanto al caso in esame, pertanto, il giudizio è stato correttamente riassunto innanzi al giudice di pace di Nocera Inferiore, quale giudice del luogo in cui è stata rilevata l’infrazione presupposta e, come tale, giudice del locus commissi delicti. Alla luce di quanto rilevato, accogliendo il ricorso promosso dal Ministero dell’Interno, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno cassato con rinvio al Tribunale di Genova e sono giunte ad affermare il seguente principio di diritto: “ai sensi dell’art. 285/92, il proprietario del veicolo, in quanto dello stesso responsabile, è sempre tenuto a conoscere l’identità dei soggetti cui ne affida la conduzione, pena la responsabilità a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare. 126-bis, comma 2 del C.d.S., in caso di 126-bis, comma 2, cod. Il ricorso può essere effettuato in … Civ., Sez. Trascorso tale periodo di 60 giorni, il comando ne aveva altri 90 per notificarle la mancata comunicazione dei … 126 bis, comma 2 C.d.S. Il giudice del secondo grado ha ritenuto di confermare l’accoglimento dell’opposizione all’ordinanza prefettizia in base alla circostanza secondo cui il legale rappresentante della società opponente non  aveva omesso di comunicare le generalità del conducente, ma si era limitato ad inviare una comunicazione in cui rilevava che egli, avendo adoperato il veicolo multato durante i mesi estivi con tutta la famiglia, non fosse in grado di riferire con esattezza se al momento dell’infrazione guidasse lui ovvero la consorte. Inizialmente l’articolo 126 bis C.d.S. 126 bis, comma 2, cod. 360, n. 5 c.p.c.[2]. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. I giudici di Piazza Cavour hanno infatti evidenziato che “la nozione di giustificato motivo della mancata conoscenza dell’identità del conducente […] è forgiata dal legislatore come una nozione elastica (ascrivibile alla tipologia delle cosiddette clausole generali), allo scopo di consentire l’adeguamento della norma alla realtà da disciplinare”. Gabriele Voltaggio - P.IVA 13147991007 - Pec: gabrielevoltaggio @ ordineavvocatiroma . 2, co. 164, l. b) del D.L. Praticante Avvocato presso l’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio. 126-bis, comma 2, cod. 126-bis, comma 2, Codice della Strada. 262/2006, – inapplicabile ratione temporis nel giudizio in cui era stato sollevato l’incidente di legittimità costituzionale – ha previsto una modifica dell’art. : “Per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti”. In questo caso, la comunicazione delle generalità di chi era alla guida deve essere fatta pervenire alla Sezione Polizia Stradale in carta semplice, riproducendo i dati anagrafici del trasgressore, il numero di verbale e … (function() {var id = 'eadv-1-' + Math.random().toString(36).substr(2) + (new Date().getTime());document.write(String.fromCharCode(60,115)+'cript async="async" defer="defer" type="text/javascript" id="' + id + '" data-old-sr' + 'c="https://www.eadv.it/track/?x=da-17810-42-1-29-0-21-5-2d-728x90-78-0-61&u=ptuin.tootdtiidri&async=' + id + '&docked=bottom">'+String.fromCharCode(60)+'/sc' + 'ript>');})(); Ciao, sono un avvocato civilista, ideatore e curatore del sito Punto di Diritto. 2, comma 164 lettera b), del decreto-legge n. 262/2006, convertito in legge con la legge n. 286/2006, ai fini dell’esonero del proprietario di un veicolo dalla responsabilità per la mancata comunicazione dei dati personali e della patente del soggetto che guidava il veicolo al momento del compimento di una infrazione, possono rientrare nella nozione normativa di “giustificato motivo” soltanto il caso di cessazione della detenzione del veicolo da parte del proprietario o la situazione imprevedibile ed incoercibile che impedisca al proprietario di un veicolo di sapere chi lo abbia guidato in un determinato momento, nonostante che egli abbia (e dimostri in giudizio di avere) adottato misure idonee, esigibili secondo i criteri di ordinaria diligenza, a garantire la concreta osservanza del dovere di conoscere e di ricordare nel tempo l’identità di chi si avvicendi alla guida del veicolo”. A titolo esemplificativo, si pensi al caso in cui dopo la notifica del primo verbale il proprietario ometta di comunicare i dati del conducente del veicolo entro i successivi 60 giorni decorrenti dalla notifica e, conseguentemente, il secondo verbale di contestazione (contenente la sanzione per omessa comunicazione dei dati del conducente) venga notificato oltre i 90 giorni dall’accertata violazione del …