730 (centro CAF), bilanci e contrattualistica sia per soggetti privati che per persone giuridiche. Decoro architettonico e interpretazione del regolamento ... Chiedevano altresì il risarcimento dei danni derivante dall'illegittimo rifiuto del condominio all'esecuzione dei lavori. Ogni edificio ha una sua estetica, non è necessario che si tratti di palazzi di particolare pregio storico artistico: per valutare se uno stabile abbia un proprio decoro architettonico basta valutare se esistono delle linee armoniche, sia pur estremamente semplici, che ne connotino l'estetica (cfr. | © Riproduzione riservata E difatti, proprio di recente, la Cassazione ha detto che non è compito suo stabilire cosa è in contrasto con l’estetica dell’edificio e cosa non lo è. Spetta piuttosto al giudice di primo grado o di appello definire questo limite (su tale questione leggi “Violazione del decoro architettonico: ricorso in Cassazione“). Il decoro architettonico, che caratterizzi la fisionomia dell’edificio condominiale, è un bene comune, ai sensi dell’art. L’amministratore tutela il decoro architettonico del fabbricato senza necessità di delibera.Lo afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza 18207/2017.. Tra le attribuzioni dell’amministratore, per come delineate dall’articolo 1130 del Codice civile, particolare rilevanza assume infatti quella relativa al compimento degli atti conservativi attinenti alle parti comuni dell’edificio. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. Decoro architettonico in condominio se non viene rispettato. La violazione di tali norme potrebbe, infatti, implicare la demolizione dell’opera realizzata e, soprattutto, il risarcimento dei danni. 2, ordinanza n. 29905 del 20 novembre 2018 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento. Costituisce innovazione lesiva del decoro architettonico del fabbricato condominiale, come tale vietata, non solo quella che ne alteri le linee architettoniche, ma anche quella che comunque si rifletta negativamente sull'aspetto armonico di esso, a prescindere dal pregio estetico che possa avere l'edificio. 1117 c.c., il cui mantenimento è tutelato a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare. L’obbligo di rispettare il decoro architettonico implica in sé una serie di divieti: non vi rientra solo l’impossibilità di realizzare delle opere sulle parti comuni dell’edificio (si pensi a una canna fumaria particolarmente vistosa che si appoggi sulla facciata del palazzo) ma anche su quelle di proprietà esclusiva (si pensi alla realizzazione di una veranda con chiusura del balcone attraverso dei vetri e lamiera). Qualora uno o più condomini abbiano leso il decoro architettonico dell'edificio, è possibile agire giudizialmente contro di essi. C’è poi la classica sopraelevazione consentita al titolare dell’ultimo piano e connessa al suo diritto di proprietà: la sopraelevazione è preclusa sia nel caso di condizioni statiche non idonee, che nell’ipotesi in cui vi sia una lesione dell’aspetto architettonico dell’edificio. 2058 c.c., comma 1. In tema di condominio, non può avere incidenza lesiva del decoro architettonico di un edificio un’opera modificativa compiuta da un condomino, quando sussista degrado di detto decoro a causa di … -la tua rete non lede il decoro architettonico dell'edificio, in quanto da terra, si fa persino fatica a scorgerla -la rete è apposta per motivi di sicurezza della tua proprietà e per motivi di igiene della tua persona; si tratta di esigenze prioritarie rispetto ad aspetti architettonici dell'edificio che, … "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. <